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Category Archives: cerimonie

Wedding fra le nuvole in un paesaggio anticonvenzionale.

 

A LOVE STORY ABOVE THE CLOUDS

Mai nessun titolo fu più adatto alla storia che inizio a raccontarvi  questo boho wedding fra le nuvole.
Una storia che ha visto due giovani innamorati scambiarsi promesse di amore eterno proprio fra le nuvole! Comincio a mostrarvi qualche foto del luogo che ha ospitato questo elopement wedding .
Il rifugio di Santa Maria ai Monti si trova su un pianoro dei Monti Lattari, ad oltre mille metri di altitudine. Su una terrazza naturale affacciata su golfo di Salerno, è collocato il piccolo altare con la statua della Madonna ed una campana.
Da qui lo sguardo domina dall’alto gli abitati di Scala, Ravello e Maiori. Di fronte sulla sinistra si snoda l’intera cresta montana che va da Capodorso a Sant’Angelo di Cava. In lontananza si scorgono i Picentini, i Monti Alburni, e quindi la costa cilentana sino a punta Licosa con le alture retrostanti.
Costiera amalfitana, dunque, ma non la “solita” costiera.
Dall’alto la vista del mare si confonde con quella del cielo,e, specialmente all’alba e alle prime luci della sera, le case di Scala, Maiori e Ravello, disegnano un suggestivo presepe.
Qui Fabio e Manon, in una bella giornata di settembre , hanno voluto celebrare il proprio amore con un rito simbolico fra le rocce.
                                                                         

GLI SPOSI

Vi presento Fabio e Manon, i protagonisti di questo elopement wedding fra le nuvole
Fabio lavora per una catena di alberghi internazionale come sales manager e Manon lavora nella comunicazione per l’alta moda.
Vivono insieme da un po’ a Dubai e a settembre, per la prima volta, Manon è arrivata in costiera per visitare il paese di origine di Fabio, Scala, proprio vicino a Ravello.
Durante un’ escursione con amici sui monti Lattari, fra Scala ed Agerola, si sono fermati al Rifugio Santa Maria dei Monti e sono rimasti folgorati dalla bellezza del panorama e dal senso di pace e intimità del piazzale con la campana e la madonnina.

Quasi per gioco si sono detti che sarebbe stato uno scenario adatto ad un matrimonio ! I loro amici, presenti alla scena, Aurora e Leo , hanno esclamato :

” Bello allora, sposatevi qui , e noi facciamo da testimoni” .
Da questa ipotesi nata per gioco al realizzare il matrimonio, il passo è stato breve. Sia chiaro, non è stato celebrato un matrimonio nè religioso nè civile, ma un rito simbolico.
I ragazzi hanno voluto sugellare la loro storia d’amore con uno scambio di promesse, con gli amici che hanno condiviso con loro la scoperta di quel luogo incantato, durante una due giorni fatta di spensieratezza, serenità, condivisione, natura e amore…e qualche escursione, partitella di pallone e grigliata ?
…e tante tante foto
 

LA SQUADRA

Fabio e Manon contattano in primis  Enrico Capuano, fotografo giovane e brillante della loro zona, Ravello e dintorni ( oltre che escursionista e con grande conoscenza dei luoghi in questione ) che a sua volta ne parla con

Antonio Bonaventura, gestore del Rifugio e con me, Melina Mirenghi , che sono specializzata in matrimoni in costiera  https://www.melinamirenghi.it/portfolio/costiera/
Due giorni per organizzare tutto, prima della loro ripartenza per Dubai.
Si può fare? Certo che si può.
Una chat di gruppo, chiamata ” wedding fra le nuvole” , delle idee messe su Whatsapp ed abbiamo preparato l’evento!
Io coinvolgo nel progetto Maria Starace e Betta Fiore per la parte floreale e G eG Party Serviceper alcuni dettagli decorativi che gli sposi mi chiedono. Enrico coinvolge Giovanni De Rosa e Giuseppe De Rosaper la parte video e la sua dolce Antonella Somma come sua assistente.
Ci siamo tutti, sposi, testimoni e fornitori.
Che lo spettacolo abbia inizio….e lo spettacolo è stata la natura che ci ha circondati e l’esperienza fantastica che abbiamo condiviso di organizzare questo wedding fra le nuvole.
Inizia tutto la sera prima del rito simbolico con il nostro arrivo. Chi a piedi (gli escursionisti incalliti) chi con auto 4×4, chi col Quod…e finisce con una grigliata e una partitella di pallone ?
Per i più pigri, sappiate che al Rifugio si può arrivare anche con elicottero che parte da ravello e in pochi minuti vi porta a destinazione.
Ma bisogna andare a dormire presto perche’ il primo set che abbiamo deciso di realizzare per questa bella giornata è la colazione sul picco roccioso, all’alba!!!
All’alba ci siamo infatti svegliati, e goduto il nascere del sole e lo spegnersi delle luci di Ravello sotto di noi…
L’aria frizzante di motagna ci ha messo una fame!
                                                       

L’ABITO PER LA SPOSA

Per l’abito per Manon avevamo un problema: in due giorni sarebbe stato praticamente impossibile averne uno!
Però una delle mie risorse è il problem solving, quindi le rotelline del mio cervello hanno cominciato a girare ed…EUREKA!
Mi sono ricordata che la mia collega Rosanna Vitiello, qualche tempo fa mi aveva mostrato degli abiti da collezione per una mostra che ha realizzato e mi è venuto in mente un preciso abito fra quelli.
Un abito stranamente in lana …un abito da sposa intendo, quindi adattissimo alla situazione montana, reso però civettuolo da una manichetta in pizzo . L’abito è una realizzazione proprio di Rosanna, da un suo modello.
L’ho recuperato, messo a posto, ed è diventato l’abito di Manon.
Lei avrebbe anche potuto indossare altri abiti che aveva con sè, che infatti ha indossato nel corso della giornata, ma , visto che ero riuscita a trovarne uno adatto, abbiamo optato per usare quello per il rito e il servizio fotografico “da matrimonio”.
Per il trucco e parrucco ha voluto fare da sola, voleva essere naturale e non impostata “da sposa” , ed anche per questo abbiamo lasciato le unghie laccate come solitamente le porta, in rosso, vista l’atmosfera assolutamente informale del rito simbolico.
Ai piedi potevamo farle indossare solo delle ballerine, visto il terreno scosceso e volendo farla stare più comoda e sicura possibile.
                                                                                                                                                     
                                                                                                             

IL RITO SIMBOLICO

Poche parole per raccontarvi il momento clou della giornata, la celebrazione del rito simbolico.
La celebrante sono stata io, ma i protagonisti Fabio e Manon con la lettura delle loro promesse ( le sentirete nel video ).
Abbiamo scelto il picco più panoramico del piazzale del Rifugio, proprio accanto alla campana e alla Madonnina.
Maria Starace e Betta Fiore hanno ralizzato con maestria il backdrop che ho chiesto loro, in stile teepee degli indiani d’America. Mi sembrava appropriato sullo sfondo roccioso .
Bellissime rose in varie nuances ne decoravano un lato, e abbiamo aggiunto pampas, lunaria e qualche felce, in maniera spontanea.
Il venticello tiepido che ci ha accompagnati, sottolineava il contatto completo con la natura che abbiamo avuto durante questi due giorni.
                                                                                                                                                                                                 

GLI ALLESTIMENTI

Un pranzo di nozze molto intimo, per il quale ho allestito un tavolo già esistente al rifugio e le sue panche in legno grezzo e vissuto, che ho reso più comode con dei cuscini, alcuni color terracotta, altri decorati .
Colori scelti: terracotta chiaro e rosa pesco, nei runner e nei fiori.
Dettagli in rame. La brocchetta da Moscow mule torna in vari momenti della giornata, dal pic nic della mattina al brindisi finale. Completa il tutto il set di posate in rame.
Tante rose nei toni scelti per tutto l’allestimento, gerbere arancio, felci bronzo , amaranto sbiancato e bacche colte al momento.
Come contenitori abbiamo scelto le brocchette in terracotta del rifugio.
Il menù, decorato con un motivo di felci come tutta la stationery, elenca pietanze semplici e caratteristiche del territorio.
Dopo il taglio della torta, che abbiamo ambientato in un altro luogo, si è dato via alle danze nell’area illuminata dalle catenarie di luci. Fantastico epilogo per un boho wedding fra le nuvole.
                                                                                 
 
                                                                                                           
  
                                    

IL TAGLIO DELLA TORTA

Last but not least : il taglio della torta.
Anche per questo momento abbiamo scelto il maestoso panorama che dai Monti Lattari dà sulla costiera amalfitana.
Non potevamo rinunciarci, visto che il nostro doveva essere un wedding fra le nuvole.
Manon ha cambiato abito per il pranzo e il taglio della torta per essere completamente a suo agio insieme agli amici e ballare fino a tardi. Fabio ha tolto la giacca. Anche Leo ed Aurora si sono cambiati d’abito.
La torta è stata composta al momento da me con strati di pan di Spagna al limone, crema pasticcera, fichi, frutti di bosco.
Per brindare, le inseparabili caraffe da Moscow mule che ci hanno accompagnato in ogni momento della giornata.
                   
 

IL FILM

Un sogno, la chiave di lettura è proprio questa, quella del sogno :
il sogno ispirato dall’amore dei due protagonisti e da quello di Giovanni De Rosa per la sua terra.
Un matrimonio celebrato in costiera, ma la costiera vista da un altra prospettiva.
Il mare c’è, e non potrebbe essere altrimenti, ma è sullo sfondo.
In primo piano il cielo con la sua immensità e i paesaggi dei monti che sulle costiere si affacciano.
Spero che , prendendovi qualche minuto per guardarlo, vi sentiate anche voi parte di quella bellezza e di quel sogno. Guardate qui il film del bravissimo Giovanni De Rosa e sognate con noi.

CREDITS

A LOVE STORY ABOVE THE CLOUDS:
Fabio e Manon
Elopement wedding in amalficoast
Photo: Enrico Capuano

Fb:

https://www.facebook.com/Fotodautore.it
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Video: by Giovanni De Rosa
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Wedding planner: Melina Mirenghi

Fb:

https://www.facebook.com/melinamirenghiwp
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Location: Rifugio Santa Maria dei Monti

FB:

https://www.facebook.com/rifugiosantamaria
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Location manager: consorzio turistico Ravello Sense
https://www.visitravello.com/
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Floral designer: Maria Starace per L’arte del fiore Starace

Fb:

https://www.facebook.com/lartedelfiorestarace
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Rental : Geg party service

Fb:

https://www.facebook.com/gegpartyservice
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Bride: Manon Brouant
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Groom: Fabio Mansi
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Witness: Aurora Palumbo
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Witness: Leo Carotenuto
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Photo assistant: Antonella Somma
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Video assistant: Giuseppe De Rosa
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La location della sfilata di abiti da sposa

Quando ho ricevuto l’invito alla sfilata  di abiti da sposa  dello stilista Gianni Molaro, ho apprezzato molto la scelta della location, ed ho immaginato, conoscendo l’estro e l’amore per l’arte di Gianni, che la sua sfilata sarebbe stato un evento imperdibile. E così è stato!

Siamo stati accolti nel grande salone circolare del Salone Margherita dopo aver attraversato i corridoi in stile pompeiano. Un tripudio di marmi , colonne e bellezza.https://it.wikipedia.org/wiki/Salone_Margherita_(Napoli)

Ma la vera bellezza doveva ancora arrivare.

Il Paradiso dantesco

La sfilata di abiti da sposa e cerimonia 2020 di Gianni Molaro, è stata ambientata nel Paradiso dantesco.

La prima figura che ci è venuta incontro è stato proprio Dante, accompagnato da una Beatrice luminosissima in abito da sposa. Tutti gli abiti, 30 modelli diversi, hanno come denominatore comune la luce, data da splendori, riverberi, bagliori , iridescenze, realizzati unicamente attraverso sapienti e pregiati ricami , con perle e cristalli, dalle mani esperte di ricamatrici campane.

Non mancano scollature sensuali, trasparenze e spacchi, per una sposa luminosa e femminile come quella di Gianni Molaro.

Abiti sartoriali ma dal costo accessibile perchè, come ci dice lo stesso Gianni ” I miei abiti sono un lusso accessibile. Possiamo definire lusso tutto cio’ che viene realizzato a mano con materiali pregiati. molto spesso dei grandi investimenti pubblicitari, o degli atelier sfarzosi, portano a quadruplicare il prezzo di un abito. I materiali che io uso sono gli stessi di quelli delle griffes altisonanti, e l’opera delle mie sarte e ricamatrici è pari a quella delle sarte di Dior o Chanel ad esempio.

Io abbatto i costi di gestione, per rendere i miei abiti alla portata di tante spose!”

Ma la sfilata ci ha riservato anche due sorprese. La prima, in apertura: una capsule collection di abiti eleganti pret- à – porter che a me sono particolarmente piaciuti perchè adoro l’accostamento giallo/viola e le linee degli abiti tunica.

Il finale della sfilata

La seconda sorpresa è stata il gran finale, con l’abito di Gianni piu’ spettacolare: quello che ha realizzato quest’anno per una sua sposa, e proprio lei lo ha indossato in sfilata . Lo avrete visto sicuramente , ha fatto molto parlare di sè ed è stato visualizzato tantissimo.

“ Per realizzarlo sono stati impiegati sei mesi di lavoro; è stato cucito e ricamato con milioni di cristalli d’oro. Ho voluto creare quest’abito prezioso e spettacolare per omaggiare un vero e proprio gioiello artistico ed architettonico della nostra Campania: il duomo di Amalfi”, ci racconta Molaro.

E io l’ho apprezzato tantissimo già quando l’ho visto la prima volta, con la sposa che saliva le scale della Cattedrale di Sant’Andrea ad Amalfi, luogo al quale sono molto legata e in cui ho organizzato molti matrimoni negli scorsi anni.

Il decoro della coda dell’abito riprende la facciata del Duomo, e precisamente le arcate , le polifore neomoresche dell’atrio di Errico Alvino  (beccatevi la wedding planner appassionata di arte e  architettura!) Se volete vedere il video , vi rimando a questo link

DUE MILIONI DI CRISTALLI D'ORO PER ARIANNA

DUE MILIONI DI CRISTALLI D'ORO PER ARIANNA. Ci sono voluti sei mesi ed otto ricamatrici per realizzare l'abito da sogno di Arianna . Un abito in mikado di seta pura colore avorio , dalla sinuosa linea a sirena , con una coda lunga metri 7,50 , dal peso di 30 Kg . " Con quest'abito , ho voluto omaggiare il meraviglioso Duomo di Amalfi , il gioiello architettonico più importante della costiera amalfitana , infatti ho disegnato sullo strascico una trifora del colonnato dell'atrio della facciata". La stessa Curia , gli amalfitani ed i turisti tutti hanno molto apprezzato tale omaggio . #amalfi #salerno

Pubblicato da Gianni Molaro su Lunedì 15 luglio 2019

Suggestive musiche d”atmosfera, e da un corpo di ballo che ci ha affascinato con i suoi movimenti coreografici, hanno accompagnato tutto lo show.

Cosa altro dire?

Gianni Molaro non lo scopro certo io, è uno stilista apprezzato oltre che un personaggio televisivo. Da qualche anno, infatti, nella trasmissione ” Detto Fatto” ci fa assistere alle sue trasformazioni di abiti da sposa che spesso passano da madre a figlia.

Gianni è una persona squisita, disponibile , amante dell’Arte. Andare nei suoi atelier è un’esperienza coinvolgente perchè lavora fra sculture e dipinti di pregio e bellezza, sia di arte sacra che profana.

E per me è sempre un piacere ritornarci , per la sua accoglienza e per i suoi abiti.

Questo il suo sito :

http://www.giannimolaro.it/

Alla prossima sfilata, grazie Gianni .